Il D.L. 201/2011, ben più famoso come il Decreto “Salva Italia”, fra le varie norme contemplate per lasciare qualche spicciolo in più nelle tasche dei contribuenti italiani, ha previsto, dall’anno 2012, che l’imposta Irap calcolata sul costo del lavoro diventi deducibile dalla base imponibile ai fini del calcolo dell’Ires o dell’Irpef. In pratica l’Irap diverrà un costo in più da dedurre ai fini del calcolo delle imposte dirette, con la conseguenza di un risparmio fiscale.
Prima che tale norma diventi strutturale, il successivo D.L. 16/2012 ha inoltre stabilito la possibilità di richiedere il rimborso della altrettanta Ires/Irpef pagata idealmente in eccedenza nei 4 anni precedenti al 2012, vale a dire dal 2008 al 2011.
La modalità di richiesta di tale rimborso per gli anni pregressi avverrà anche stavolta mediante il sistema dell’inoltro telematico delle istanze ed il cui diritto maturerà secondo l’ordine cronologico di invio delle stesse.
Per quanto riguarda noi residenti della regione Campania le date previste per il tanto “amato” click day sono dalle ore 12,00 del 7 marzo per le persone fisiche e dalle ore 12,00 dell’8 di marzo per le persone giuridiche.
Veniamo al dunque: molti colleghi si stanno accingendo alla preparazione delle pratiche di inoltro delle richieste di rimborso senza neanche avere la cognizione di che fine abbia mai fatto il loro lavoro relativo alla precedente domanda di rimborso (D.L. 185/2008) per gli anni antecedenti il 2008 ed inoltrata nell’anno 2009 e dunque senza sapere che fine abbiano mai fatto i “soldi” dei contribuenti che in tal caso avevano maturato tale diritto.
Ciò per dire che, per quanto tale norma inserita nel Decreto “Salva Italia” abbia previsto un’importante voce di costo in più per le imprese ed i professionisti, rappresentata appunto dall’Irap pagata, resta sempre e comunque la perplessità dei tempi biblici che l’Amministrazione impiega quando si tratta di restituire denaro ai contribuenti.
Una siffatta situazione non può che creare grossi dubbi e perplessità…..Come dottori commercialisti ci mettiamo nei panni dei contribuenti che ancora sono in attesa di quel fantomatico rimborso per le annualità antecedenti il 2008, in tal caso due sono le ipotesi: o l’aspirazione del contribuente, nonché cittadino, è caduta nel dimenticatoio, o sta ancora pensando che il dottore commercialista non è stato poi così “efficace” nell’ottenimento di tale rimborso ed “efficiente” nello svolgimento del suo lavoro…..
Proprio il dottore commercialista che, trovandosi fra l’incudine del contribuente ed il martello dell’amministrazione finanziaria rappresenta, come sempre, l’unico punto di riferimento dei privati cittadini quale filtro con l’erario.
In una tale situazione di stallo è più che appropriata l’insistenza o, peggio, la riluttanza e titubanza di un contribuente che, avendo sperato su un futuro rimborso di imposte dirette, dunque su una somma di danaro che in un periodo del genere non fa mai male, si vede almeno per ora negato questo diritto da una silente Amministrazione Finanziaria che, in tal caso, avrebbe come minimo il dovere morale di informare gli aventi diritto circa lo stato dell’arte dei rimborsi, visto e considerato che tale diritto è maturato proprio su impulso dell’erario e non su richiesta degli stessi cittadini.
Infine lo Stato dovrebbe eliminare questa detestabile pratica di far valere un diritto sacrosanto e riconosciuto per Legge sulla base della cosiddetta “mano lesta” o, meglio, sulla base del chi “ultimo arriva male alloggia”.
Nulla di più: il cosiddetto click day non è altro che questo.
Se lo Stato riconosce dei requisiti validi per poter ottenere, come in tal caso, un rimborso di imposte, è quanto meno esecrabile che tale diritto possa essere fatto valere in base ad una vera e propria gara, mettendo in competizione i contribuenti ed i cittadini italiani.
Soprattutto contribuenti, vale a dire cittadini che in anni precedenti hanno pagato delle imposte e che adesso non possono far valere il proprio diritto di rimborso solo su sacrosanti requisiti oggettivi ma di più, sulla scaltrezza soggettiva che permetta loro di arrivare prima di altri ed ottenere così il tanto agognato rimborso.
In attesa di tempi migliori e, della pistola dello start, non ci resta che metterci sulla linea di partenza!!!



